Emma Strada: La Prima Donna Ingegnere in Italia 📚

 


Esistono figure nella storia che spesso vivono nell'ombra o vengono poco menzionate. Un caso esemplare è quello di Emma Strada. Emma Strada nacque il 18 novembre 1884 a Torino. Figlia di un ingegnere civile responsabile di uno studio di progettazione, fu proprio in questo studio che Emma mosse i primi passi nel mondo dell'ingegneria.


Diplomatasi presso il Liceo Classico Massimo d'Azeglio, Emma proseguì gli studi iscrivendosi al corso di laurea in ingegneria, dove si laureò a pieni voti. Dopo il conseguimento della laurea, continuò a lavorare presso lo studio del padre, ora a pieno titolo. Il suo primo incarico fu la progettazione della galleria di ribasso in Valle d'Aosta, ma questo fu solo l'inizio di una brillante carriera. Tra i suoi lavori più significativi, si annoverano la realizzazione di tratti ferroviari e tramviari, nonché la progettazione della galleria per la funicolare di Catanzaro.



Non dimentichiamo che Emma si dedicò anche allo studio della progettazione come assistente del docente e direttore del Gabinetto di Igiene Industriale presso l'Università di Torino dal 1909 al 1915. Nonostante i suoi successi, dovette attendere fino agli anni '50 per iscriversi all'albo degli ingegneri italiani, un'ulteriore testimonianza delle sfide che dovette affrontare. 


Inoltre, sorse anche la questione di come chiamarla: "ingegnere" o "ingegnera". L'Accademia della Crusca ha affrontato questo tema, sottolineando l'importanza di adattare il linguaggio per riflettere l'inclusività di genere. Col tempo, il dibattito ha portato a una maggiore accettazione dell'uso dei titoli professionali femminili, riflettendo i cambiamenti sociali.


Emma Strada è un esempio di determinazione e talento che ha aperto la strada a molte donne nell'ingegneria, dimostrando che con passione e dedizione, si possono superare anche le barriere più difficili.


Il Magnifico Press 


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