Ipazia d'Alessandria: una donna libera uccisa senza pietà

 "Oggi voglio parlarvi di Ipazia d'Alessandria, una donna libera e uccisa senza pietà. La violenza sulle donne ha radici profonde nella storia, come dimostra il tragico destino di Ipazia. Accusate di stregoneria, pazze, eretiche, adultere e molto altro, le donne hanno spesso pagato un prezzo altissimo per la loro indipendenza e intelligenza.


Ipazia nacque tra il 355 e il 370 ad Alessandria d'Egitto, figlia del noto filosofo Teone. Fin da bambina, amava analizzare il movimento della Terra e scoprire l'Universo, diventando una rinomata astronoma e matematica. La sua mente poliedrica le permetteva di spaziare dall'astronomia alla filosofia, incutendo ammirazione e timore. Una donna libera e colta che riusciva a sostenere qualsiasi conversazione con chiunque.





Socrate Scolastico, teologo, scrive di lei: "Ad Alessandria c’era una donna chiamata Ipazia [...] che ottenne tali successi nella letteratura e nella scienza da superare di gran lunga tutti i filosofi del suo tempo. Provenendo dalla scuola di Platone ravvivata da Plotino, spiegò i principi della filosofia ai suoi uditori, molti dei quali venivano da lontano per ascoltare le sue lezioni". Ipazia era una mente laica e rifiutò di abbracciare la religione cristiana, diventando un simbolo del pensiero liberale e laico durante l'Illuminismo.


Vissuta nel periodo in cui l’imperatore Teodosio ordinò la distruzione dei templi pagani per affermare la religione cristiana, Ipazia rappresentava un grande ostacolo e pericolo con la sua grande personalità e influenza. Non indossava armi, ma la cultura, e questo faceva paura. Ancora oggi, le donne che abbracciano la cultura fanno paura. Nonostante siano passati secoli. Ipazia pagò con la vita per la sua libertà di pensiero e cultura.


Socrate Scolastico scrive: "Le tesero un agguato mentre ritornava a casa. La trassero fuori dalla carrozza, la trasportarono nella chiesa chiamata Caesareum, dove le strapparono le vesti e la uccisero con dei cocci. Dopo averla fatta a pezzi, portarono le sue membra in un luogo chiamato Cinarium e le bruciarono". 


Ipazia venne uccisa brutalmente ma il suo coraggio e libertà di pensiero ancora vive in ogni parte del mondo. ♥️


Il Magnifico Press ✍️


In foto: Ipazia ritratta da Raffaello nel dipinto “La Scuola di Atene” 👨‍🎨

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